Lettera del Dr. Pinelli

Cari amici,

pensate anche voi che la vista sia il bene più prezioso?
Siete d’accordo con me quando dico che gli occhi sono la nostra finestra sul mondo?

Ebbene, il motivo che mi spinge a scrivervi è frutto di un’esperienza davvero toccante, una missione umanitaria vissuta in Sudan, un paese dove la cataratta, purtroppo, è considerata una patologia endemica. Pensate, ogni anno si registrano circa 350.000 nuovi casi e le strutture sanitarie disseminate in tutto il territorio non sono sufficienti per contenere la diffusione di questo fenomeno.

La cataratta, una patologia che provoca un’opacità del cristallino, è oggi facilmente risolvibile con un intervento estremamente rapido ed indolore. Proprio partendo da questo presupposto e, soprattutto, per l’impatto che tale esperienza ha avuto sulla mia persona, ho attivato una serie di aiuti nei confronti di questa popolazione per altro già flagellata da una sanguinosa e duratura guerra civile. Organizzai nel più breve tempo possibile l’invio di farmaci, di strumentazioni chirurgiche, di un’equipe di medici volontari per rispondere, anche, alle richieste di aiuto dell’allora Ministro della Sanità, Dottor Ahmed Bialal Osman.
Proprio dall’incontro con questa importante personalità politica, nacque l’idea di SEEING, un’associazione senza scopo di lucro che opera nell’ambito della sanità ed in particolare si prefigge di prestare soccorso ai paesi del terzo mondo nell’ambito della chirurgia oftalmica.

La comune volontà di cooperare culminò con l’assegnazione da parte dell’Amministrazione locale di un terreno di ben 14.000 mq sul quale erigere una futura clinica oftalmica. Oggi SEEING si propone di mettere periodicamente a disposizione delle popolazioni afflitte dal problema della cataratta esperti chirurghi oftalmologi che volontariamente prestano la loro opera contribuendo alla promozione di una cultura di pace e solidarietà, al miglioramento della qualità della vita e allo sviluppo dell’autonomia e della dignità delle persone.

Inoltre, tra gli intenti definiti dallo statuto di questa associazione, vi è anche quello di promuovere e svolgere, in collaborazione con altri Enti privati o pubblici, tutte le opere di prevenzione medico-sanitaria nell’ambito delle patologie oculari, nonché fornire gratuitamente a tale scopo farmaci e materiale medico-sanitario in genere. Ma non solo: SEEING, oltre a fornire apparecchiature e strumentazioni idonee alla diagnosi e alla cura delle malattie oculari, si propone anche di formare e aggiornare i chirurghi sul territorio, instaurando uno scambio ed un confronto continuo con le istituzioni sanitarie pubbliche e private nazionali e estere, nonché con le società scientifiche di oftalmologia di tutto il mondo.

Bene amici, mi sembra che ne valga davvero la pena. Che ne dite?
L’auspicio è certamente quello di intensificare gli aiuti avvalendomi di persone generose che hanno a cuore, anche, la sorte di queste popolazioni. La ricerca scientifica ha compiuto progressi incredibili: sarebbe davvero un peccato non metterli in pratica in contesti dove agire è d’obbligo.

Mi permetto di lasciarvi con questo interrogativo: se la vita è fatta di emozioni e le emozioni derivano anche dalle immagini, è giusto che qualcuno di noi non le possa vivere attraverso i propri occhi?

Buona navigazione,
I miei più sinceri saluti.